MAXXI: il museo del ventunesimo secolo

Posted by Marco Bevilacqua on Nov 19th, 2009 and filed under Eventi. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

maxxiMAXXI è il primo museo pubblico nazionale dedicato alla creatività contemporanea.

Il complesso ospita due istituzioni: MAXXI Arte e MAXXI Architettura.

Ad oggi, fanno parte della collezione del MAXXI Arte oltre 350 opere, tra cui quelle di Boetti, Clemente, Kapoor, Kentridge, Merz, Penone, Pintaldi, Richter, Warhol e molti altri.

Il MAXXI Architettura, con oltre 75mila documenti, comprende gli archivi dei disegni di Carlo Scarpa, Aldo Rossi, Pierluigi Nervi ed altri, oltre ai progetti di autori contemporanei come Toyo Ito, Italo Rota e Giancarlo De Carlo, e alle collezioni di fotografia di autori tra cui Basilico, Barbieri, Jodice, Guidi.

Le collezioni sono incrementate sia attraverso l’acquisizione diretta di opere sia tramite progetti ci committenza, concorsi tematici, premi, donazioni, affidamenti.

Oltre ai due musei, il MAXXI ospita un auditorium, una biblioteca e una mediateca specializzate, un bookshop, una caffetteria e un bar/ristorante, gallerie per esposizioni temporanee, performance, progetti formativi.

La grande piazza che disegna gli spazi esterni potrà accogliere opere ed eventi live.

Il complesso architettonico – con i suoi 27mila mq circa – si integra nel tessuto della città e costituisce un nuovo spazio urbano aperto, articolato e “permeabile” al passaggio, con forme innovative e spettacolari. Un percorso pedonale esterno segue la sagoma dell’edificio, scivola sotto i volumi in oggetto e si apre in una grande piazza che, ripristinando un collegamento urbano interrotto per quasi un secolo dal precedente impianto militare, offre ai visitatori un luogo di sosta e di svago.

Materiali come vetro, acciaio e cemento conferiscono allo spazio espositivo un aspetto neutro mentre i pannelli mobili garantiscono la flessibilità degli allestimenti. Le forme fluide e sinuose, il variare e l’intrecciarsi dei livelli determinano - anche grazie all’uso modulato della luce naturale - una trama spaziale e funzionale di grande complessità, offrendo itinerari di visita sempre differenti e inaspettati.

Il carattere fondamentale del progetto architettonico e strutturale consiste nell’utilizzo delle pareti come elementi ordinatori dello spazio. Gli spazi interni delle gallerie, quasi sempre lineari, sono delimitati da coppie di pareti parallele che seguono l’andamento longitudinale dell’edificio. Il rivestimento interno in cartongesso crea una cavità tecnica che ospita la complessa dotazione impiantistica del museo.

“Considero il MAXXI – sottolinea Zaha Hadid, architetto del museo del XXI secolo – un luogo dove immergersi per lo scambio di idee, implementando così la vitalità culturale della città. Il MAXXI non è solo un museo, ma un centro culturale composto da un denso tessuto di spazi esterni e interni che si intersecano e dialogano l’uno con l’altro, in un intrigante intreccio di gallerie che si riversano su un ampio campus urbano”.

“Il MAXXI – dichiara il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi – arriva oggi a compimento. Tra pochi mesi queste straordinarie architetture ospiteranno una collezione permanente di arti visive, mostre, manifestazioni e eventi che faranno del primo museo nazionale dedicato al contemporaneo un centro culturale di eccellenza, affidato a una Fondazione alla quale sono certo vorranno partecipare le migliori energie del Paese”.

Marco Bevilacqua

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